L'Armata Brancaleone di Faerun

Uova di Drago!

Sessione #4

Svuotato del suo contenuto il forziere, l’affaticato gruppo decide che forse è giunto il momento di riposarsi. Risalendo il condotto segreto che porta agli alloggi della prigioniera Frulam Mondath dalla stanza del trono (vicino al quale giace il cadavere di Cyanwrath decapitato e con la testa conficcata nel retto), gli avventurieri decidono di riposarsi a lungo e meritatamente, ovviamente dopo aver barricato la porta e la botola sotto il tappeto con i mobili all’interno della stanza. La notte scorre tranquilla a parte qualche passo di coboldo che, resosi conto della carneficina compiuta nel dungeon, ha voluto dare un’occhiata in giro.
Dopo il meritato riposo, la banda decide di riscendere, sempre con la prigioniera nuda, legata e “al guinzaglio”, per il passaggio segreto (per evitare eventuali agguati pronti ad aspettarli alla porta principale) e tornare nella stanza del trono, trovandosi di fronte ad un bivio: scegliere il corridoio a sinistra o quello a destra, dal quale proviene una piacevole brezza calda?
Si dirigono quindi verso la stanza dall’aria calda, che si contraddistingue per una grande fossa (il cui pavimento è coperto di pagliericci) alla destra del camminamento principale e per una grande cancellata che impedisce l’accesso alle scale per la fossa e rende difficile scavalcarle. Le chiavi per aprire il cancello delle scale è tuttavia appeso davanti ad esso! il gruppo si dirige quindi in quella direzione ma…
Non appena si trovano davanti alle chiavi ed al cancello, due Drachi da Guardia escono dai meandri oscuri della fossa ruggendo; quasi come se le creature avessero “dato il via”, gli avventurieri si vedono arrivare addosso dal fondo del camminamento (guardando meglio da una fossa minore in fondo ad esso) quattro strane fialette. Le prime due all’impatto cospargono il terreno di una sostanza strana ed appiccicosa (… meglio non chiedere…), bloccando Wuaua, Maasdam ed (ovviamente) la prigioniera. Nel mentre le altre due fialette si rivelano essere potenti esplosivi che scatenano fiamme addosso al gruppo. Infuriati per l’ennesimo attacco a sorpresa i combattenti decidono di attaccare i misteriosi “granatieri” e, già che ci sono, anche i drachi da guardia, dato che hanno anche appena notato due uova di drago tra i pagliericci. Wuaua, trasformandosi in leone, si libera dalla sostanza appiccicosa e si scaglia verso la fossa, notandoci acquattati dentro quattro coboldi… il piacere di eliminarli gli viene però tolto da Drakkar, che lanciando un potente incantesimo di Shatter li fa esplodere in mille frattaglie.


Draco da Guardia

Intanto Quark, Dantes decidono di aprire i cancelli ed entrare nella fossa, attaccando i due Drachi, mentre Maasdam, stranamente liberatosi con un’inaspettata prova di forza, si nasconde dietro l’appiccicosa prigioniera e sfodera il suo arco; l’eliminazione dei coboldi e l’attacco dei tre ai drachi sembra ristabilire parità allo scontro, se non che…

… dei tentacoli, provenienti dalle remote oscurità della fossa, la attraversano e afferrano Quark e Dantes, cominciando a attirarli verso l’oscurità, nella quale si distingue un grande occhio rosso e grandi fauci! I Drachi ne approfittano per mordere e colpire i due Aarakocra e poi rimanere in attesa dei loro compagni davanti alle scale.
Drakkar, riconosciuto il pericolo, immediatamente grida: “Attenti, è un Roper!! Non fatevi attirare alle sue fauci!". Detto ciò eroicamente, e con l’intento di aggirare le bestie alle scale, si presta a scavalcare agilmente la cancellata… per inciampare e trovarsi faccia a terra nella paglia…


Roper

Intanto Wuaua-Leone corre in soccorso dei sui amici affrontando, supportato dalle frecce di Maasdam, i due Drachi.
Da questo momento la battaglia si fa lunga ed estenuante… gli avventurieri si trovano costantemente alle prese con i tentacoli del Roper che li allontanano dai drachi (che intanto hanno deciso di spostarsi davanti alle uova pronti a proteggerle nel caso qualcuno riuscisse a sfuggire al roper); anche Maasdam, che aveva provato a sgattaiolare inosservato nella fossa sia per rompere i tentacoli e liberare i compagni che per sgraffignare le uova, ad un certo punto viene afferrato!

Seguono ai danni degli avventurieri: morsi, codate, frustate, “ciucciate” del roper e “ghiaccio amico”; Wuaua infatti, disperato per i suoi amici ormai davanti alle fauci del mostro roccioso e in parte già un po’ mordicchiati, decide disperatamente di tornare in forma umanoide (seppur anch’egli afferrato dalla bestia) e lanciare un Ice Knife sulla creatura, nella speranza che l’esplosione di ghiaccio successiva possa distruggere i tentacoli che trattenevano Quark e Drakkar anche se a rischio di ferirli (WUAUA CHE FAI!! COSI’ CI AMMAZZI!! NO, NO, NO!!! ")… l’idea, buona in teoria, si rivela solo utile a piantare schegge ghiacciate nel corpo dei compagni e lasciarli ancor più acciaccati durante i successivi tentativi di liberarsi.

Infine il gruppo riesce a liberarsi e, in fretta e furia, afferrare le tre uova (sì, una era lievemente nascosta, ma è stata individuata con la coda dell’occhio da Dantes) e fuggire da quella maledetta ed afosa sala…

Tirato un respiro di sollievo e fatta un’altra lunga pausa negli alloggi di Mondath, gli eroi ricominciano ad interrogare la prigioniera sulle altre stanze del Dungeon, perché non hanno intenzione di riceve altre sorprese come quella del roper
Fortunatamente il resto della struttura non presenta grandi difficoltà; ancora innervositi dalla stressante battaglia del giorno prima, il gruppo stermina i restanti coboldi e Quarkilith, ormai in preda ad un odio razziale nei confronti di questi rettili-umanoidi da quando lo hanno sfregiato, decide inoltre di dare fuoco alle capanne delle creature al grido di “Bruciate maledetti!!” (anche se erano già morti…).
La banda, a questo punto sola nel dungeon, decide quindi di passare un po’ di tempo anche a razzolare trai rifiuti (come fossero dei morti di fame…), per controllare l’eventuale presenza di oggetti di valore; lo squallore tuttavia li ripaga, facendogli trovare alcune gemme preziose, probabilmente gettate via per sbaglio.

L’ultima stanza è quindi quella della dispensa; una stanza lievemente più fredda delle altre e il cui ingresso è protetto da spessi strati di tende, costituite da strisce di cuoio. Sospettando una possibile trappola, istintivamente e senza neanche saperselo spiegare successivamente, Quarkilith afferra Frulam Mondath e pensa bene di scagliarcela dentro.

YAAAAYYYYAAAAAARRRRGH!!!”

L’urlo di dolore è tremendo… scostando attentamente con le armi le prime strisce di cuoio, gli avventurieri notano degli uncini di metallo appesi ad esse e la povera prigioniera trafitta dai ganci ed agonizzante! A colpi di spade le tende vengono tagliate e la povera Mondath soccorsa e medicata (anche perché, dalle convulsioni in preda alle quali era caduta, Wuaua ha dedotto che probabilmente gli uncini erano cosparsi di veleno…). Tuttavia la stanza si rivela deludente e priva di ogni tipo di oggetto interessante.

Il gruppo decide quindi di dirigersi verso l’uscita del Dungeon, alle volte di Greenest, per poi ripartire per Elturel portando informazioni ed un importante prigioniero a Leosin (e riscuotendo magari anche il compenso dovuto)…


3: Stanza dei Funghi; 4: Stanza dei Pipistrelli; 5: Discarica; 6: Dipensa; 7: Nursery (stanza di addestramento dei Drachi); 8: Baracche dei Coboldi; 9: Santuario dei Draghi (presidiato da Langdedrosa Cyanwrath); 10: Vivaio (Stanza delle Uova); 11: Stanze di Frulam Mondath; 12: Stanze delle Guardie; 13: Stanza (vuota) del Tesoro

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GMfra0013

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