L'Armata Brancaleone di Faerun

Infiltrati nel Culto del Drago

Sessione #2

Dopo la fine dell’attacco, gli avventurieri hanno avuto modo di riposarsi e di curare il morente Quarkilith. Una volta ripresi e rifocillati il Governatore Nighthill li raggiunge nel cortile della fortezza e, sotto compenso di 250gp a testa, li ingaggia per indagare meglio sull’identità dei razziatori della scorsa notte (a quanto pare membri del Culto del Drago) e per recuperare, possibilmente parte del bottino (promettendone il 20% agli eroi). Nello stesso momento un giovane monaco, ferito e claudicante, si rivolge al gruppo; Racconta che il suo maestro, Leosin Erlanthar, durante i combattimenti della notte è scomparso, lasciando a terra una catenina raffigurante un drago d’argento, e chiede quindi se gli avventurieri riuscissero a raccogliere notizie di lui durante le loro indagini.

Incamminatisi lungo le Greenfields, con alla guida Dantes che seguiva le tracce dei predoni, il gruppo si imbatte in una retrovia dei banditi che, una volta sconfitta ed opportunamente interrogata, gli fornisce le informazioni necessarie per evitare un’imboscata poco più in là ed avere conferme sulla loro appartenenza al culto. Sterminato anche il secondo gruppo, che attendeva eventuali truppe dal villaggio per tendergli un’imboscata in un canyon, i personaggi decidono di rubare gli abiti da cultisti dai cadaveri ed avviarsi verso il loro accampamento.

Arrivati in vista dell’altopiano che avrebbe dovuto ospitare i razziatori, il gruppo decide di lasciare in attesa in una piccola grotta nelle vicinanze i due Aarakocra (che potrebbero attirare l’attenzione), mentre Drakkar, Maasdam e Wuaua si avviano all’entrata dell’accampamento con indosso le tuniche porporate del culto.
All’ingresso si stupiscono dei pochi controlli, dovuti forse ancora al caos da rientro. Chiacchierando qua e là riescono a scoprire che nella parte più remota dell’accampamento, dietro le tende degli ufficiali, c’è l’ingresso ad un piccolo dungeon, sorvegliato giorno e notte, e soprannominato “la Nursery”.
Un po’ supponentemente i tre decidono di dirigersi proprio dalle guardie all’ingresso del dungeon, spacciandosi per membri del gruppo del canyon e dicendo che avevano bisogno di parlare con i leader del culto là dentro. Le guardie, sapendo che nessun halfling, mezzodrow o mezzorco faceva part della retroguardia del canyon li accerchiano e, dopo averli fatti arrendere, li tramortiscono.
Al risveglio si trovano davanti Frulam Mondath, ufficiale del campo, pronta a giudicarli. Mentre Wuaua riesce a convincere la donna di voler entrare nel culto perché pagano meglio, gli altri due vengono legati assieme ad un altro importante prigioniero, Leosin Erlanthar, con la minaccia di essere giustiziati il giorno dopo, a meno che durante la notte non gli siano venute in mente importanti informazioni da fornire al culto.


Leosin Erlanthar (non pestato a sangue e prigioniero)

Intanto Wuaua decide di passeggiare per il campo e di litigare con un coboldo, rubandogli la tenda per schiacciare un pisolino. Calata la notte, il mezzorco druido decide di trasformarsi in ratto e, schivando coboldi affamati (yum, carne di ratto fresca!), raggiunge i compagni ed il monaco, liberandoli rosicchiando le corde.
Nonostante facciano scattare l’allarme, riescono a fuggire precipitosamente arrampicandosi fino in cima all’altopiano e seminando le guardie.

Finalmente, una volta ricongiunto il gruppo e con Leosin sulle spalle, si avviano per tornare a Greenest

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GMfra0013

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