L'Armata Brancaleone di Faerun

In Missione per Leosin

Sessione #3

Arrivati nella notte a Greenest dopo la fuga dall’accampamento del Culto del Drago, i personaggi e Leosin possono finalmente riposare.

Il gruppo si riposa meritatamente per un’intera giornata, mentre il Monaco invece è ancora degente a letto per le torture subite. Mentre Tarbaw Nighthill provvede a ricompensare la compagnia di avventurieri, Leosin li chiama nelle sue stanze perché ha bisogno di parlare con loro.
Racconta di come sia da mesi sulle tracce del culto e di come sospettasse che sarebbero passati anche da Greenest; Colse l’occasione per cercare di infiltrarsi ma, come gli avventurieri hanno potuto verificare, la cosa gli è sfuggita di mano ed è stato imprigionato e torturato per ore; Evidentemente Rezmir, importante ufficiale del culto (è una dei cinque " Wyrmspeaker " che lo guidano) e a capo della cellula locale, temeva che il monaco sapesse più cose di quante in realtà ne conoscesse…
Fatto sta che Leosin, ringraziando ancora il gruppo per l’aiuto, si offre di ingaggiarli affinché tornino al campo per scoprire qualcosa di più. Secondo Leosin, infatti, è probabile che l’accampamento sia meno controllato, se il culto è partito per altre razzie come lui sospetta; la ricompensa è 150gp, e gli avventurieri accettano volentieri. L’appuntamento per riferire le nuove informazioni raccolte è ad Elturel con lui (città verso la quale partirà in giornata) o, se non arrivassero prima della sua ri-partenza da lì, col paladino di Torm Ontharr Frume.

Il gruppo si avvia quindi nuovamente all’ accampamento e, quando sono nuovamente nei pressi dell’altopiano, si fermano ad elaborare un super-piano per penetrare di nascosto… Dantes parte quindi in avanscoperta e quatto-quatto si addentra per scoprire che: il campo è stato abbandonato!! Vede solo in lontananza un gruppo di tre persone accanto ad un fuoco che giocano a carte ed hanno un antilope appesa a dei legni. Avvicinatosi prova a parlare con loro, raccogliendo delle scontrose risposte e scoprendo che loro tre sono solo dei cacciatori ingaggiati dai pochi cultisti rimasti (all’interno della “Nursery”) perché gli portino da mangiare.
Stufatosi, Dantes decide quindi di attirare i cacciatori all’esterno dell’accampamento abbandonato per eliminarli (“chi mi aiuta a rimettere a posto la ruota del carro, per favore?…”). Uno di questi, stufo ormai dello stalker pennuto, decide di assecondarlo. Il povero malcapitato viene quindi attaccato dal gruppo e trucidato senza pietà… Il ranger ci riprova anche con gli altri due che però, sospettosi, decidono di attaccare preventivamente… ma senza riuscire ad avere la meglio.

Eliminati i (poveri) cacciatori, gli avventurieri si trovano quindi davanti all’ingresso del dungeon precedentemente sorvegliato. Entrati cautamente, mentre stanno attenti ad una scala coperta di funghi “sospetti” non si accorgono dei due draghi da guardia (versioni più grosse dei lucertoloni visti a Greenest) che li attaccano da una nicchia buia! Eliminate le due bestie, decidono quindi di dirigersi da dove queste creature provenivano…


Draco da Guardia

Percorso un corridoio e superato un bivio decidono di proseguire allontanandosi da dove provengono delle luci fioche, incappando in una grande stanza vuota con al centro solo un cultista ubriaco e svenuto. Dopo vani tentativi di interrogatorio all’ubriacone decidono di legarlo e portarselo con se ma, proprio al bivio precedentemente superato, subiscono un’altra imboscata!
Sconfitte non con troppa difficoltà le guardie (e fatto fuori l’inutile ubriaco) decidono quindi di dirigersi sempre nella direzione di provenienza degli “assaltatori del bivio”. Superate le loro stanze proseguono nella stanza accanto, imbattendosi in Frulam Mondath e nelle sue guardie che stavano aspettando proprio loro (e siamo alla terza imboscata…)!!
Il combattimento all’inizio si fa difficoltoso, a causa di Mondath che paralizza Quark e facendo saccagnare di botte lui e gli altri avventurieri. Ma presto l’effetto termina ed il monaco pennuto si vendica colpendola con raffiche di colpi che la buttano a terra e che la rendono quindi una preda facile per i compagni.
A fine scontro la Cultista morente supplica gli avventurieri di aver salva la vita, in cambio di informazioni sul Culto del Drago. Il gruppo accetta e dopo averla curata, denudata ed incaprettata con delle corde, vengono a sapere da lei che parte del tesoro è stato conservato nel dungeon nella stanza sottostante (il resto è in viaggio verso Nord con Rezmir “la Nera”), collegata con le stanze di Mondath da un passaggio segreto sotto un tappeto, e che sono inoltre conservate (non insieme al tesoro ma nel dungeon) anche delle vere uova di drago!
Quanto inoltre Mondath dice agli eroi (seppur lievemente vago), viene confermato dalle mappe e i messaggi scritti che trovano sulla scrivania della leader del culto. Tra le varie cianfrusaglie (testi a tema draconico e poesie dilettantesche sui draghi chiaramente scritte da Mondath), trovano annotazioni della donna che che parlano di parte del tesoro di Greenest ancora nel dungeon ed una mappa con una freccia che punta verso Beregost per poi risalire a Nord verso Baldur’s Gate e poi ancora lungo la Trade Way fino ad una località denominata “Naerytar”, sconosciuta al gruppo e su cui neanche Mondath sa dire nulla.

Snobbando ogni possibile riposo e/o recupero lungo, la banda decide di calarsi per il passaggio segreto (mettendoci un’infinità di tempo a decidere in che ordine e come calare la prigioniera con loro senza farle fare casino). Silenziosamente riescono a sbucare nella stanza sotto, scoprendo di essere alle spalle di un trono su cui è seduto Langdedrosa Cyanwrath, in compagnia di due berseker. Finalmente l’occasione di tendere un’imboscata dopo averne subite tante!! Gli eroi si scagliano con archi e frecce contro il primo berseker, ferendolo gravemente e rendendolo un puntaspilli. Continuando ad incalzare, arrivano al contatto fisico ed a quel punto il Mezzodrago vede Quark, sfidandolo nuovamente a duello. La banda è tuttavia troppo conciata male dopo tre imboscate subite e non ha la minima voglia di buttare al vento un’opportunità come questa (superiorità numerica e tattica!). Imbelvito il Mezzodrago rivolge tutta la sua rabbia su Quarkilith, abbattendolo continuamente, nonostante i compagni continuino a curarlo per cercare di farlo rialzare (il debito karmico per la vita del bambino colpisce ancora…).
Alla fine però gli avventurieri riescono a porre fine, seppur malconci, al combattimento e, dopo che Quarkilith ha deciso di profanare il cadavere di Langdedrosa (tagliandogli la testa e “cacciandogliela nel culo”), rivolgono le loro attenzioni allo scrigno posto sotto un elaborato bassorilievo draconico (Tiamat che esce da un vulcano, circondata da piccoli draghi, la maggior parte neri).
Maasdam abilmente riesce a scassinare il forziere e ad evitare di far scattare la trappola; Al suo interno un sacco di pietre preziose e monete varie…


9: Santuario dei Draghi (presidiato da Langdedrosa Cyanwrath); 11: Stanze di Frulam Mondath; 12: Stanze delle Guardie; 13: Stanza (vuota) del Tesoro

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GMfra0013

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