Tiamat

DESCRIZIONE:

Tiamat è la Dea dell’avidità, cupidigia e bramosia dei draghi di allineamento malvagio (i draghi cromatici). Attualmente entrata a far parte del pantheon Faeruniano, ha fatto precedentemente di quello dell’Unther (dissolto da lord Ao durante il periodo dei disordini) e di quello Draconico (di cui fa parte tutt’ora).
Recentemente ha cominciato ad essere venerata dal Culto del Drago e a servirsi di esso per essere evocata fisicamente sul piano materiale e dare inizio ad una nuova Era dei Draghi.


Simboli di Tiamat


Nuovo simbolo del Culto del Drago in onore a Tiamat

ASPETTI E AVATAR:

Tiamat ha l’aspetto di un gigantesco drago a cinque teste, una per ogni colore delle razze di draghi cromatici, e dotata di una letale e velenosa coda di viverna. Solitamente sceglie come avatar tale aspetto, conosciuto come “il Drago Cromatico”, ma ne esistono anche altri.
Verso la fine dell’Era dei Draghi e durante l’ascesa del’impero dell’Unther, si manifestò sia sotto l’aspetto della “Signora Oscura”, una donna Mulan (particolare etnia delle regioni dell’Unther, Mulhorand e Thay) dai lunghi capelli corvini e occhi completamente neri. In seguito, che come un drago cromatico a “sole” tre teste (quest’ultimo avatar fu anche quello inizialmente adottato durante il periodo dei disordini).

STORIA:

Tiamat è figlia di Io (conosciuto in Faerun come Asgorath e morto durante la guerra contro i primordiali), uno dei primi Dei creati da lord Ao e padre di tutti i draghi. Suoi fratelli sono Bahamut (il drago di platino, Dio dei draghi metallici) e Null (Dio draconico della Morte).
Dopo un’iniziale collaborazione col fratello Bahamut per vendicare la morte del padre, durante l’Era dei Draghi il conflitto tra i due aumentò a dismisura, dando luogo alla cosiddetta “Guerra dell’Autunno dei Draghi” (che si è protratta nelle ere fino ad oggi).
Con la decadenza della civiltà dei draghi e l’ascesa dell’impero dell’Unther, entrambi i due fratelli cominciarono ad essere venerati da esseri umanoidi, entrando a far parte anche del pantheon dell’Unther.
In questo periodo Tiamat e Bahamut arrivarono a scontrarsi al punto da uccidersi a vicenda, risorgendo senza più il loro status divino. In seguito a tale avvenimento, seppur ancora venerata come una divinità, Tiamat fu assegnata da Asmodeus a governare il piano Avernus dei Nove Inferi, non senza alcuni attriti fra loro.
Durante il periodo dei disordini, come Bahamut e gli altri Dei, anche essa fu portata in forma mortale sul piano materiale. Sotto forma dell’avatar draconico a tre teste affrontò quindi il periodo dei disordini, venendo uccisa da Gilgeam (Dio tiranno del pantheon dell’Unther)… ma il suo spirito si divise e rifugiò in tre grandi draghi rendendoli delle semidivinità e suoi avatar. Dopo che Tchazzar, il più potente di essi, uccise e divorò gli altri due, Tiamat emerse dal suo corpo nella sua forma più potente a cinque teste e uccise Gilgeam. Così facendo il pantheon dell’Unther fu dissolto da lord Ao.
In seguito agli avvenimenti del periodo dei disordini, sia Tiamat che Bahamut acquisirono nuovamente il loro status divino (seppur non potenti come in antichità).
Nonostante abbia recuperato lo status divino, Tiamat è ancora legata fisicamente nell’Avernus a causa di un patto ingannevole stipulato con gli arcidiavoli Bel e Asmodeus. Per questo motivo ha incaricato Severin “il Rosso” ed il suo Culto del Drago di recuperare la Maschera della Regina Drago e di eseguire il complesso rituale che le permetterà di evadere dalla sua prigione e raggiungere il piano materiale.

DOGMI:

Agli occhi di Tiamat ogni altra divinità di ogni pantheon risulta intrinsecamente tirannica e quindi sua rivale. Lei si considera l’unica sufficientemente potente da sfidare tali Dei e rovesciare i loro dispotismi, come fece con le divinità dell’Unther.
I suoi discepoli lavorano senza tregua con l’obiettivo di consegnare il dominio del mondo alla loro Dea la quale, quando ascenderà al trono che le spetta come unica divinità dei reami, nominerà duchi i figli della sua stirpe draconica e vassalli il suo clero ed i suoi più fedeli servitori.

TEMPLI:

Quasi tutti i draghi cromatici venerano Tiamat come la propria regina, ma raramente dedicano ad essa degli altari o dei santuari all’interno delle loro tane, nel timore essa possa esigere parte del loro tesoro come tributo. I draghi dedicano quindi ad essa vaste e tetre caverne che riforniscono di tesori e sacrifici.
I Templi presso i suoi seguaci non draconici sono in numero maggiore ma generalmente “nascosti” poiché non proprio ben accetti dalle popolazioni.
I templi principali conosciuti nel Faerun sono “l’Altare delle Scaglie” nell’Unther e le rovine del “Castello del Pericolo” nella lontana regione Nord-Orientale di Faerun chiamata Damara.

La chiesa di Tiamat, caratterizzata da una stretta gerarchia, vede i suoi chierici costantemente all’opera nel raccogliere ricchezze per la propria regina e nel sabotare le iniziative delle chiese delle altre divinità. Questo comporta quindi un’attività caratterizzata da continui furti, omicidi, atti di vandalismo e incendi.
Nell’Unther e nel Chessenta la chiesa è concentrata principalmente nell’acccrescere il proprio potere già parzialmente stabilito nei secoli, mentre nell’Ovest di Faerun i membri della chiesa si sono concentrati sul convertire/sovvertire il Culto del Drago. Quest’ultima iniziativa ha avuto una svolta in seguito alle scoperte effettuate da Severin “il Rosso”, riuscendo a trasformare a tutti gli effetti il Culto del Drago in un braccio armato della chiesa.

Tiamat

L'Armata Brancaleone di Faerun GMfra0013