L'Armata Brancaleone di Faerun

Sulle tracce del Bottino

Sessione #6

Avevamo lasciato i nostri avventurieri alle prese col lungo viaggio verso Waterdeep, infiltrati nella carovana come guardie, per scoprire dove il bottino delle razzie del Culto del Drago viene accumulato…

Giorno 23/60 – Mattina: Fuoriuscita di Gioelli
La mattina del 23-esimo giorno, il carro dei cultisti si ribalta a causa di una buca lungo la strada e danneggiando le casse trasportate. Immediatamente le guardie del carro corrono a coprire e nascondere il contenuto, ma ciò non impedisce al gruppo ed alcuni membri della carovana di vedere che si tratta di monete e gioielli.
L’accadimento conferma quindi agli avventurieri di essere sulla strada giusta, ma risulta fatale per il curioso Losvius Lungonaso che, cominciando a punzecchiare di domande i cultisti su cosa trasportano e spargendo la voce di ciò che aveva visto, la mattina del giorno successivo scompare misteriosamente… I nostri eroi si trovano purtroppo a dover soprassedere, nonostante sappiano benissimo chi sono i responsabili, altrimenti non potrebbero scoprire dove il tesoro sia diretto.

Giorno 37/60 – Pomeriggio: Una Misteriosa Profezia…
È un sereno pomeriggio e la carovana procede tranquillamente ai margini di alcuni colline boscose. Ad un certo punto però qualcuno avvista qualcosa: un magnifico cervo dorato si trova ai margini della foresta.
Subito il pellaio Achreny Ulyeltin incarica le sue guardie di inseguire e cacciare quello splendido e raro animale, e ad essi si aggiungono anche molti altri membri della carovana… Ma Wuaua non ci sta!
Grazie al supporto dei suoi compagni, rallenta i cacciatori e permette alla maestosa bestia di scappare nella selva; La curiosità spinge però il gruppo a scoprire l’origine del cervo e seguendo le sue tracce grazie a Dantes, raggiungono le rovine di una torre in una piccola radura nel bosco dove il cervo dorato sembra aspettarli.
Quando questi si avvicinano, l’animale con una voce profonda ed echeggiante, pronuncia delle strane parole… vedendo che gli avventurieri non lo comprendo comincia quindi a parlare in elfico, e questo sente Drakkar: “Vi ringrazio profondamente per avermi difeso prodi avventurieri… e per questo voglio sdebitarmi con voi. La strada che state percorrendo è retta, e lo rimarrà finche seguirete il fiume d’oro fino a raggiungere il Castello nel Cielo. Ma state vigili, anche e soprattutto dopo la strada sarà irta di pericoli e sangue… Questo mio regalo spero vi sia d’aiuto…”. Il maestoso cervo scompare lentamente e in mezzo alla radura, al suo posto, un raffinato arco lungo rimane al suo posto. Avvicinatosi per recuperarlo, il gruppo sente ancora un’ultima volta la profonda voce che così li ammonisce: “Non tutti sopravvivranno…”.

Giorno 39/60 – Sera: Scontro nella Locanda
Arrivati stanchi alla locanda prevista lungo il tragitto, la carovana si ferma ed entra in cerca di stanze per dormire finalmente comodi e al caldo. Ma c’è un problema: quattro individui, che dicono essere un giudice ed i suoi assistenti, ha prenotato per sé tutte le stanze della locanda. La carovana chiede quindi al locandiere il permesso di dormire almeno nella sala comune, ma a quel punto il giudice, ridendo con cattiveria afferma di voler prenotare anche quella sala. A questo punto il nostro gruppo si avvicina per chiedere il motivo di tale atteggiamento e, come tutta risposta, scopre che l’uomo lo fa solo per il puro divertimento di vederli tutti dormire all’addiaccio. Ma nel frattempo Dantes osserva attentamente il giudice… e capisce che si tratta di un impostore! egli infatti altri non è che il ricercato di cui aveva acquistato il manifesto a Baldur’s Gate! A questo punto i nostri non si trattengono e, sfruttando la sorpresa, eliminano gli arroganti impostori… per poi riposarsi felicemente al caldo in una stanza della locanda.

Giorno 40/60 – Pomeriggio: Threesome… o no?
A metà del quarantesimo giorno in lontananza si stagliano due figure, anch’esse in cammino ma a piedi. quando la carovana le raggiunge, per somma gioia della maggior parte dei viaggiatori di sesso maschile della carovana (ad eccezione di Quarkilith e Dantes ovviamente) si scopre che le due persone in cammino sono due avvenentissime gemelle: Arietta e Zelina Innevar. Le due ragazze chiedono quindi, per motivi anche di sicurezza, di potersi aggregare alla carovana… e chi gli avrebbe mai potuto dire di no?


Le gemelle Arietta e Zelina Innevar

Subito Drakkar, sfoggiando il suo Charm, comincia a buttare il baco… e si intrattiene con loro per tutto il resto della giornata di marcia. Giunta la sera, suonando un po’ il corno per le due donzelle, gli propone di appartarsi nella radura, così magari avrebbe potuto insegnare anche a loro a suonare il suo strumento…
Infrattatisi, il terzetto comincia a spogliarsi ma, proprio appena finite di calarsi le braghe, qualcosa colpisce Drakkar alla testa, facendogli perdere i sensi.
Dopo un po’ però Wuaua e Maasdam, che avevano notato l’amico infrattarsi con le due gemelle, tra un misto di desiderio di voyerismo e dubbi sul perché Drakkar fosse assente da troppo rispetto a quanto credevo fosse capace di “durare”, si avvicinano al luogo designato alle zozzerie… seguando i vestiti sparsi per la radura arrivano quindi nei pressi di una macchia di arbusti e chiamando Drakkar, lo vedono spuntare da essi con un enorme sorriso sulla faccia per essere subito tirato giù da una delle due gemelle che ridendo maliziosamente dice: “se avrete pazienza ce ne è per tutti!”. I due amici guardoni non se lo fanno ripetere e cominciano a spogliarsi in attesa del loro turno e tirando a sorte su chi sarebbe stato il prossimo (Wuaua).
Quando Drakkar esce soddisfatto, wuaua si fionda con furia animale tra gli arbusti dove lo attende una gemella, mentre il mezzelfo si siede a rilassarsi accanto al piccolo Maasdam. Mentre Wuaua vede la senona biona cominciare a cavalcarlo, si accorge che le braccia di lei cominciano a farsi stranamente “nerborute” e sollevandosi in alto si abbattono sulla sua faccia e per poco rischiando di tramortirlo. Nel frattempo Drakkar, o meglio quello che credevamo essere il Bardo, attacca Maasdam sempre con potenti colpi ma il piccolo e nudo Halfling schiva abilmente e corre verso le sue spade. Wuaua invece, dovendo sfogare in qualche modo l’eccitazione, si trasforma in orso e abbracciando la cosa sopra di lui, comincia a dilaniarla con gli artigli uccidendola, per poi dirigersi in soccorso del compagno Maasdam! Messo alle strette e rivelatosi un Doppelganger, la finta-ragazza comincia a scappare feito/a per il bosco. A questo punto il mezzorco ed il mezzuomo, tirato un respiro di sollievo, cominciano a chiedersi: " e Drakakr?". Per fortuna il Bardo si è rivelato più resistente di quanto credesse, e l’arrivo degli amici guardoni lo ha salvato dal colpo di grazia dei Doppelganger. Risvegliatosi nudo in un fosso dietro gli arbusti, raggiunge gli amici e si ridirigono verso la carovana, promettendosi di omettere i dettagli su come fossero stati fregati da quei mostri…


Doppelganger

Giorno 43-44/60: Concorrenti!
In questi due giorni avviene un accadimento particolare. Ad una delle locande di sosta dove si ferma la carovana, si trova un gruppo di avventurieri che intrattiene tutti i clienti con i racconti delle loro mirabolanti imprese! La cosa colpisce evidentemente Lai Angesstun che la sera stessa, decide di licenziare Drakkar e Dantes per assoldare i nuovi avventurieri spacconi. Ma il giorno dopo i due compagni licenziati, scoprono l’inganno. I sedicenti avventurieri altri non sono che una compagnia teatrale che approfitta delle sue capacità per viaggiare con una paga migliore di quanto non raccoglierebbero con le loro performace! svelato il tutto, i due compagni riescono ad ottenere delle scuse dal Nano, riavere il loro posto di lavoro, ed una paga quasi raddoppiata…

Giorno 52/60: Arrivo a Daggerford e nuove conoscenze
Il 52-esimo giorno è l’ultimo di riposo completo prima del meritato arrivo a Waterdeep. Questa sosta viene fatta nella piccola cittadina di Daggerford che dista solo 120 miglia dalla destinazione della carovana e finalmente il giorno di riposo viene fatto in una città degna di questo nome e non in spiazzi lungo la strada, locande isolate o sparuti villaggi.
Nel mentre il nostro gruppo si rilassa con una birra nella taverna della cittadina, non posso fare a meno di notare uno strano individuo dalla pelle olivastra, vestiti esotici ed uno strano cappuccio volto a coprirgli la testa per nascondere il cranio evidentemente rasato ed i tatuaggi che sbucano parzialmente fuori. Quarkilith non ha dubbi, è sicuramente un Thayan (il Thay è costantemente in lotta col Mulhorand, patria adottiva del monaco) e molto probabilmente un Mago Rosso!
Questo individuo in più fa qualcosa di particolarmente sospetto… Avvicina i cultisti della carovana e dichiarando di voler acquistare un posto sul loro veicolo per arrivare a Waterdeep, si siede a parlare con loro in un tavolo appartato della locanda.
Ovviamente incuriositi, ma soprattutto sospettosi, il gruppo decide di mandare il furtivo Maasdam ad origliare la conversazione. Sgattaiolando lungo i muri, dietro e tra le gambe dei clienti della locanda, l’Halfling riesce infine ad arrivare proprio sotto il tavolo dove sta avendo luogo la discussione. Resistendo con un immenso sforzo di volontà a non tagliare i borselli dei cultisti da sotto il tavolo (ber non rischiare di farsi beccare), Maasdam inizia ad origliare… ma la tentazione continua a distrarlo e tutto quello che riesce a capire è che il Thayan si chiama Azbara Jos e che è d’accordo col Culto del Drago per incontrare Rezmir “la Nera” in un posto che si chiama Castello Naerytar


Azbara Jos

Dopo aver ascoltato e mentre stava per tornare indietro a riferire il tutto, Maasdam nota un’altra piccola figura acquattata dietro un angolo, ed anch’essa intenta ad origliare. Anche questa figura, che si rivela essere una gnoma dagli abiti scuri, nota l’Halfling, e facendogli un sorriso si allontana.

Dopo che i nostri avventurieri si sono riuniti ed aggiornati su quanto sentito e visto da Maasdam, riescono ad adocchiare nuovamente la gnoma nella taverna e notano che essa sembra interessata a non perdere mai di vista i cultisti e, all’occorrenza, anche a volgere di nascosto qualche sguardo agli avventurieri.
Decidendo quindi di prendere il toro per le corna, il gruppo decide di affrontare verbalmente la misteriosa piccoletta che, anticipate le loro intenzioni, non appena li vede avvicinare decide di dargli appuntamento in un vicolo dietro la locanda.

Giunti dietro l’edificio, sia la gnoma che il gruppo di avventurieri sono ovviamente interessati a capire perché l’altra parte stava spiando i cultisti, ma l’estrema e giustificata diffidenza fa tenere la bocca chiusa a tutti… vengono fatte solo le presentazioni e la gnoma, Jamna Gleamsilver, li abbandona con le parole: “Penso proprio che siamo dalla stessa parte, state sbagliando a non fidarvi di me…”.


Jamna Gleamsilver

Giorno 54/60: Troppe Attenzioni Indesiderate
La carovana ha lasciato da due giorni Daggerford per percorrere le ultime miglia di viaggio. In questi giorni, il gruppo dei nostri avventurieri nota come Jamna Gleamsilver continui ad osservare sia i cultisti che loro, ma non è la sola! anche una delle guardie del culto sembra stia osservando un po’ troppo Maasdam… probabilmente, pensa il gruppo, la guardia era presente quando Maasdam fu catturato all’accampamento vicino Greenest ed alla fine i suoi sospetti di averlo già visto da qualche parte hanno trovato conferma.
I nostri eroi cominciano quindi a pensare a come sbarazzarsi della guardia prima che la copertura salti, ma al tempo stesso proseguire il discorso iniziato giorni prima con la gnoma, per capire se effettivamente possono contare su un alleato od un nemico…

Giorno 56/60: “Allora, Chi È Amico Tuo?”
Mentre il gruppo ancora si arrovella su come comportarsi riguardo a quanto constatato due giorni prima, la carovana si ferma per la pausa pranzo, e tutti e cinque gli avventurieri si dirigono a prendere un po’ di rancio.
Appena prima che Maasdam potesse portarsi una cucchiaiata di sbobba alla bocca, arriva lesta Jamna a bloccarlo! Col suo pugnale infilza qualcosa nella scodella e tira fuori, infilzato sulla punta dell’arma, qualcosa di piccolo e bianco… e dice “È una scheggia d’osso arrotolata, così che si possa ingoiare senza accorgersene… una volta buttata giù, si srotola e le punte ti perforano lo stomaco dall’interno, uccidendo il malcapitato lentamente. Temo proprio che ognuno di voi ne abbia una nel suo pasto… e penso sappiate anche chi l’abbia messe dentro!” alludendo ai cultisti.
A questo punto la piccoletta si allontana, e tutto il gruppo comincia a rovistare nella sua minestra tirando fuori un sacco di strani rimasugli che potrebbero essere quello che lei diceva, ma anche semplici rifiuti usati per dare consistenza alla brodaglia…
Fatto sta che la banda decide di chiarirsi con Jamna, per capire da che parte sta. Convinti da essa che “il nemico del mio nemico è mio amico” e dal fatto che anche lei ha intenzione di capire dove i carri siano diretti e cosa contengono, decidono di stringere con lei un accordo.
La gnoma propone anche di aiutarla nella notte a guardare il contenuto dei carri, ma il gruppo rifiuta per paura di vedere saltata la sua copertura (dovendo tuttavia trattenere Maasdam che viene colto dalla tentazione di arraffare qualcosa…); Jamna decide allora di desistere…

Giorno 58/60 – Mattina: Un Turpe Omicidio
Un gran clamore desta la carovana intera il 58° giorno: qualcuno nella notte è stato assassinato! Raggiungendo la calca, gli avventurieri vedono steso a terra, con evidenti segni di pugnalate nella schiena, il cadavere della guardia che fino a qualche giorno prima squadrava molto male Maasdam
Subito gli amici cultisti della vittima, additano il povero Halfling: “Assassino!!”, “Ora la paghi lurido sgorbio!!”.
Per fortuna lungo il viaggio i nostri eroi si sono fatti una buona fama, a differenza degli scontrosi cultisti,con molti membri della carovana. Quindi, nonostante gli amici della vittima provassero ad istigare la carovana contro il piccoletto (alludendo ai segni delle ferite che combaciano con le sue armi, e col fatto che il loro amico gli aveva confidato che Maasdam “non gli piaceva”), i vari viaggiatori sono poco convinti delle “prove” e chiedono quindi ai cultisti di aprire le loro casse per vedere se manchi qualcosa… a quella richiesta, subito le acque sembrano calmarsi, ed anche il misterioso Azbara Jos interviene per riappacificare la situazione. Con sguardi torvi tra cultisti ed il gruppo degli avventurieri, la carovana si prepara a ripartire… ma ai nostri eroi, non sfugge il sorriso che Jamna manda loro, come in segno di intesa…

Giorno 60/60: Waterdeeeeeeep!!!
Il viaggio per Waterdeep è giunto al termine, con la città finalmente visibile in lontananza…

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GMfra0013

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