L'Armata Brancaleone di Faerun

Addentrandosi nelle Paludi

Sessione #8

Avevamo lasciato Balasar, Dantes, Drakkar, Maasdam, Quarkilith e Jamna in piena notte nella stanza blindata della Locanda Carnath, sbalorditi per l’assenza delle casse col bottino del Culto del Drago per una botola segretra che conduce ad un tunnel e soprattutto… per la scomparsa di Wuaua!

Gli avventurieri, calatisi nella botola, cominciano a percorrere il buio tunnel e Dantes, osservando le orme nel terreno, osserva che di recente sono passati per il tunnel un numeroso grupp di esseri bipedi ma dalle zampe rettili. Percorso il lungo tunnel per qualche kilometro, il gruppo fuoriesce che la notte è sul finire e già le prime luci dell’alba si intravedono all’orizzonte e trovandosi al limite delle Paludi degli Uomini Morti… in lontananza si riesce ad intravedere la sagoma della locanda ed il fumo fuoriuscire dai suoi camini.

Dopo un vano tentativo di Balasar, con l’incantesimo Parlare con gli Animali, di mandare in esplorazione un gufo trovato nei paraggi per carpire dove fossero diretti i misteriosi rapitori del druido del party, viene deciso di addentrarsi nella foresta seguendo le tracce alla “vecchia maniera” e fidandosi delle scelte del ranger Dantes.

La giornata viene passata ad attraversare i melmosi terreni della regione e non senza pericoli! Gli avventurieri si trovano infatti ad affrontare subito all’ingresso delle paludi un gruppo di cacciatori Yuan-Ti, per non parlare poi dell’attacco da parte dei Ragni Giganti e delle sabbie mobili che ripetutamente hanno messo a rischio i vari membri del gruppo.


Yuan-Ti

Al calar della sera finalmente il gruppo intravede una piccola radura tra gli alberi palustri ed il terreno fangoso, oltre la quale però si estende un’enorme distesa d’acqua nera…
Questa ultima zona di terreno (più solido e battuto rispetto quello percorso durante il giorno) sembra essere stata costruita da qualcuno, poiché presenta al suo centro un cerchio di pietre per un falò, alcune piccole capanne di legno e soprattutto una piccola barca in legno marcio ormeggiata nelle acque palustri lì adiacenti.
Tuttavia, all’avvicinarsi a questa radura, gli avventurieri notano una sagoma osservarli da lontano; viene quindi deciso di aggirarla ma, al momento di attaccare, si scopre essere… Wuaua!
Felicemente riuniti e risposandosi di fronte ad un fuoco, il druido aggiorna i suoi compagni su cosa gli era successo.

La Storia del Rapimento di Wuaua:

Wuaua era nascosto come topo nella scatolina affidata a Bog Luck e, non appena sentita chiudersi la porta della stanza blindata del magazzino, è sgattaiolato fuori dal suo nascondiglio e si è intrufolato nelle varie casse attraverso le fessure nel legno, trovando quelle contenenti il bottino delle razzie del Culto del Drago.

Deciso quindi di nascondersi dentro una di esse per capire dove scomparissero nella notte, si addormenta (ebbene sì) durante l’attesa…

Si risveglia a causa degli sballottamenti della cassa che lo contiene e tenendo l’orecchio sente strane voci sibilanti provenire da fuori. Cercando l’effetto sopresa, decide di tornare alla sua forma naturale, facendo esplodere la cassa e pronto all’attacco!
Si trova tuttavia di fronte a circa una ventina di lucertoloidi perplessi ma armati e, dopo un attimo di suspense-imbarazzo, il druido si tramuta in leone e… si dà alla fuga!


Lucertoloidi

Fuggito dai suoi rapitori e dopo esser sopravvissuto ad un incontro ravvicinato con dei coccodrilli, Wuaua decide di seguire a distanza i lucertoloidi fino al campo dove li vede salire su delle piccole barche ed inoltrarse nella palude.
Rimane quindi nascosto in attesa o dell’arrivo dei suoi compagni o di nuovi (ma in minor numero) lucertoloidi per attaccarli e chiedere loro dove si trovi!

Tornando a Noi…

Di fronte al fuoco e dopo la storia del ritrovato compagno, il gruppo decide quindi di interrogare anche la misteriosa Jamna Gleamsilver, fino a quel momento restìa a dare troppe informazioni su di sé.
La gnoma tuttavia continua a non voler dare informazioni su di sé, provocando le ire del gruppo che decide di legarla e passare alle “maniere forti”… tramite la Zona di Verità evocata da Balasar e tramite qualche lieve minaccia di mutilazioni da parte di Dantes o di abbandono in pasto ai coccodrilli da parte dei restanti membri del gruppo nel caso non avesse voluto aprir bocca, la ladra si decide a parlare.
Jamna rivela quindi di essere un’agente Zhentarim incaricato di indagare sul Culto del Drago poiché anche la sua organizzazione è preoccupata di non conoscere le motivazioni dietro al cambio di rotta del Culto, cosa che tra l’altro sta danneggiando molto i loro affari. La Zhentarim sembra quindi avere gli stessi obiettivi che gli Arpisti e l’ Ordine del Guanto d’Arme hanno dato agli avventurieri. Per questo motivo il gruppo decide di soprassedere su chi siano i capi di Jamna, concedendole di continuare a seguirli fin quando ognuno sarà di reciproco aiuto per l’altro.

Passata la notte tranquilla vicino al fuoco e con opportuni turni di guardia, il gruppo si sveglia riposato, ma nota subito in lontananza le sagome di alcune imbarcazioni che si avvicinano alla sponda dell’accampamento…

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